Eccoci di nuovo a incontrare I Maratonabili. Oggi parleremo con Debora Guarnotta, la mamma di Mirko Mannino, un nostro giovane atleta che alcune settimane fa ha partecipato alla mezza maratona di Pistoia.

Cara Debora, innanzi tutto benvenuti nella colorata banda de I Maratonabili. Parlaci un po’ di Mirko e della vostra famiglia.

Siamo Debora e Paolo, originari di Livorno, genitori di un figlio con una disabilità importante. Mirko nacque gravemente prematuro 22 anni fa. È un ragazzo con una grande voglia di vivere e lo ha dimostrato fin da subito. Tale forza l’ha trasmessa anche a noi e l’abbiamo potuta sperimentare negli anni in cui ha frequentato dapprima l’asilo nido, poi la scuola primaria e secondaria e infine il liceo. In tutti questi anni egli ha dimostrato entusiasmo e felicità nello stare in compagnia, imparando tutto quel che poteva. Ora frequenta l’ultimo anno del liceo e quest’anno sosterrà l’esame di maturità. Mirko è un ragazzo solare ed empatico. Nonostante tutte le difficoltà incontrate nel corso degli anni, siamo andati avanti sempre con un grande entusiasmo. E questa forza ce l’ha data tutta lui.

Come avete conosciuto i Maratonabili? E perché avete deciso di aderire?

I Maratonabili li abbiamo conosciuti grazie alla professoressa di Scienze Motorie di Mirko. Lei partecipò a una gara in cui eravate presenti, ne rimase colpita e allora chiese informazioni a Giovanni Lenzi (n.d.r. vicepresidente dell’associazione). Ci dette il suo numero di telefono e lo chiamai. Ci illustrò l’attività e decidemmo subito di far provare a Mirko questa esperienza.

Raccontaci della prima gara di Mirko da Maratonabile, quali sensazioni ed emozioni hai provato? E lui secondo te come l’ha vissuta? Si è divertito? Che effetto ti ha fatto?

Ricordo che fu l’8 dicembre di 3 o 4 anni fa, alla mezza maratona di San Miniato, in provincia di Pisa ove abitiamo. Parteciparono pure alcuni studenti del liceo frequentato da Mirko, anzi più di una classe. L’esperienza ci piacque tanto e da quella volta non ci siamo più staccati. Abbiamo legato subito con tutti, ma Mirko ha sviluppato una relazione speciale soprattutto con Lorenzo Innocenti, che ha avuto la capacità di instaurare un bel rapporto con lui e pure con noi genitori.

Anche io sono uno spingitore da tanti anni e mi ha sempre lusingato il fatto che voi ci affidiate per 10, 21 o 42 km i vostri figli. Questa vostra fiducia nei nostri confronti è meravigliosamente affascinante. Cosa provate voi, che tanto vi impegnate ogni giorno per i vostri figli, durante una gara? Che sensazioni vivete quando li vedete sfrecciare in gara in compagnia di questo pittoresco e un po’ pazzo gruppo di corridori?

Per noi i Maratonabili sono come una seconda famiglia. Quando siamo in vostra compagnia io mi sento benissimo e mi si riempie il cuore di gioia. Per Mirko è importante e si diverte, perché dopo il Covid tante attività che lui faceva, come la piscina, sono terminate. Allora gli resterebbe solo la scuola e invece per fortuna ci sono pure le corse coi Maratonabili.

Per finire come vedi Mirko quando c’è una competizione? È solo un modo per trascorrere una giornata diversa oppure c’è qualcosa in più? Mirko aspetta già la prossima gara?

Mirko è felicissimo di partecipare alle gare e la sera prima quasi non dorme per l’emozione, è letteralmente elettrizzato. Noi siamo altrettanto felici per lui e ringrazio tantissimo tutti voi che ci donate la possibilità di trascorrere giornate spensierate e allo stesso tempo bellissime. Ormai non possiamo più fare a meno di tutti voi!

Grazie per la vostra fiducia Debora, salutaci Mirko e …daje sempre!

 

© 2024 Pierstefano Durantini