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Mafia a Viterbo

 

Undici persone in carcere e altre due ai domiciliari. Indagati, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis del c.p.) e altri reati che vanno dall’estorsione, alle lesioni personali, ai danneggiamenti, alle tentate rapine fino alle aggressioni e intimidazioni varie. È questo il bilancio dell’operazione condotta a fine gennaio dal comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma che ha disarticolato un’organizzazione con forti legami ‘ndranghetisti e fusa con ambienti criminali dell’Est Europa.

Sembra che il gruppo volesse imporre il controllo del territorio e su varie attività economiche come compro oro, locali notturni, recupero crediti e traslochi. Pare inoltre che pure diversi cittadini si rivolgessero all’organizzazione per risolvere controversie personali e questo testimonierebbe la gravità della situazione emersa, nonché un’infiltrazione nella provincia della Tuscia già denunciata in passato dall’associazione Libera.

 

 

©2019  Pierstefano  Durantini

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