[cmsms_row data_width=”boxed” data_padding_left=”3″ data_padding_right=”3″ data_color=”default” data_bg_color=”#ffffff” data_bg_position=”top center” data_bg_repeat=”no-repeat” data_bg_attachment=”scroll” data_bg_size=”cover” data_bg_parallax_ratio=”0.5″ data_color_overlay=”#000000″ data_overlay_opacity=”50″ data_padding_top=”0″ data_padding_bottom=”50″][cmsms_column data_width=”1/1″][cmsms_image align=”none” animation_delay=”0″]250|http://www.pierstefanodurantini.it/wp-content/uploads/2018/03/IRA_0247-1a-prova-di-SUV-580×386.jpg|project-masonry-thumb[/cmsms_image][cmsms_text animation_delay=”0″]

Si fa un gran parlare di sicurezza stradale e di prevenzione, poi però si percorre via degli Scaloni a Manziana, quella che dalla località Quadroni porta fino all’ingresso del bosco, e si comprende come la realtà sia ben diversa. Chi scrive ha contato circa 32 buche, manco fosse un campo da golf, e un asfalto ormai quasi totalmente sbriciolato dove l’utilizzo della classica toppa (di catrame), come dice il proverbio, è quasi peggio del buco. Insomma se non siete dotati di mastodontico e inquinante SUV e volete salvaguardare gli ammortizzatori e gli pneumatici della vostra auto, sarebbe consigliabile percorrere una strada alternativa almeno fino a quando il Comune non intervenga seriamente.

©2013 Pierstefano Durantini

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