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A Bracciano apre l’ennesimo centro commerciale, ma chiude l’Ospedale, saranno i perversi effetti dell’economia neoliberista? I cittadini non ci stanno, protestano e scendono in piazza.
Erano in tanti lo scorso 2 ottobre al presidio, davanti all’Ospedale, organizzato dall’amministrazione comunale, contraria al declassamento del Padre Pio a struttura di secondo livello, così come specificato nel piano sanitario della Regione Lazio, che prevede la chiusura pure di altre 23 strutture ospedaliere.
Grande partecipazione e sano impegno civile, segno tangibile di una cittadinanza veramente attiva, ma non è stato bello, né utile alla causa, quel che è accaduto all’inizio della manifestazione. L’uomo della foto, contrario all’esposizione di simboli di partito, si è avvicinato al gazebo dell’Italia dei Valori e, con una concezione tutta sua, ma piuttosto precaria, del significato di democrazia, ha spintonato un militante, staccando una bandiera e spezzandone l’asta. A suo parere la politica doveva restar fuori da quella protesta. A tal proposito è giusto citare una frase di Don Dilani: «…il problema degli altri è uguale al mio: sortirne tutti insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia!», in questo caso in un modo, forse, pure un po’ fascista!

Pierstefano Durantini

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