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INTERNATIONAL PRISONERS OF WAR DAY

È un caldo primo pomeriggio di un sabato romano di fine ottobre e nel pieno centro della capitale, sulla scalinata di piazza di Spagna, densa di turisti e di gente sdraiata al sole, la vita pare scorrere lenta e svogliata, ma forse è solo ammirazione per questa città splendida e ricca di storia.

Sono circa le 15.30 quando in cima a Trinità dei Monti, sulla balaustra più alta, compare uno striscione, poi un tricolore e qualche bandiera. Non si tratta della bandiera italiana, perché al posto del rosso c’è un arancio acceso e la scritta tra le bande colorate verticali è inequivocabile: «Irlanda Libera» c’è scritto. Lo striscione è lungo, a occhio misurerà una decina di metri e si legge chiaramente anche dalla fontana della barcaccia, reca impressa una frase che chiarisce meglio: «Status Politico per i Prigionieri di Guerra Irlandesi». Alcuni giovani lo sostengono e lo mostrano fieri. Sono pochi, una decina al massimo, ma appaiono estremamente motivati. Hanno distribuito volantini che spiegano che oggi, 26 ottobre 2013, è una giornata di mobilitazione internazionale a sostegno dei Prisoners of War irlandesi e anche Roma, come tante altre città nel mondo, dà il suo contributo.

 

© 2013 Piestefano Durantini