Tra novembre e dicembre saremo chiamati alle urne per votare il referendum confermativo sulla riforma costituzionale del bicameralismo paritario e del Titolo V della Carta (quello che regola le competenze delle regioni, molte torneranno allo Stato). È un voto importante perché con questa riforma viene decisamente ridimensionato il Senato, che non avrà più 315 membri, bensì 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica. Il nuovo Senato avrà inoltre poteri limitati rispetto alla Camera dei Deputati non votando più la fiducia al governo, né sulle leggi ordinarie su cui esprimerà solo un parere. Insomma cambieranno ben 47 articoli della Costituzione. È fondamentale sapere che questa consultazione non prevede un quorum di elettori, quindi la scelta di ognuno sarà decisiva.

©2016 Pierstefano Durantini

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