Si gioca alla guerra, quella vera, presso la Scuola di Fanteria di Cesano. Un paio di mesi fa un gruppo di combattenti curdi, i valorosi Peshmerga, soldati dell’esercito del Kurdistan, sono stati addestrati per due settimane, come futuri formatori di altri commilitoni, all’uso, al tiro, allo smontaggio e alla manutenzione di mitragliatrici MG e Browning, nonché razzi anticarro RPG. Si tratta di armi sequestrate durante il conflitto nei Balcani e inviate dal nostro governo ai curdi attraverso l’Iraq per fronteggiare il cosiddetto l’ISIL – il Califfato dell’Iraq e del Levante, nella sanguinosa guerra che si combatte in Sira nei pressi del confine con la Turchia, pure con l’ausilio di aerei e droni dei Paesi Occidentali. Tutto ciò è coerente con l’art. 11 della Costituzione Italiana? Della serie: armatevi e partite!

©2015 Pierstefano Durantini

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