Lo scorso mese è stata illustrata, attraverso la rubrica “Fotonotizia” di questo giornale, la curiosa e misteriosa vicenda dell’abitazione di Canale Monterano, sita in piazza Mazzini 7, dichiarata inagibile dal Sindaco, dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco, a causa del fastidioso odore di benzina che esala dalla cantina. Le pericolose emissioni sono probabilmente collegate alla vicinanza con l’attiguo distributore di carburante.
Al momento l’area antistante l’abitazione risulta recintata a seguito di recenti e vistosi scavi e sondaggi, che sono stati accompagnati da interventi e rilevamenti dei Vigili del Fuoco, dell’ARPA, dell’ASL, nonché dei tecnici del comune. Per rimanere aggiornati sulla delicata situazione e per conoscere eventuali sviluppi si è provveduto ad ascoltare il primo cittadino di Canale Monterano e il proprietario della casa in questione.
Il Sindaco Angelo Stefani, contattato telefonicamente, ha spiegato che per il momento non ci sono novità rilevanti e che quindi non ha altro da dichiarare in merito, ma si è reso disponibile in futuro per un incontro, al fine di illustrare ulteriori sviluppi della faccenda.
Il Signor Focarelli, proprietario dell’abitazione, è naturalmente abbastanza preoccupato e ha dichiarato che: «…il grave problema delle esalazioni di idrocarburi permane tuttora e al riguardo ho provveduto a inoltrare al Sindaco, tramite un mio legale, apposita diffida scritta circa venti giorni fa, alla quale peraltro a tutt’oggi non risulta essere stato purtroppo fornito alcun riscontro.». Sollecitato in merito ai suoi prossimi atti e vista la probabile relazione tra il distributore prospiciente casa sua e le esalazioni provenienti dalla taverna ha affermato che: «…oltre la diffida al primo cittadino, valuteremo nel prosieguo l’adozione di eventuali ulteriori iniziative, essendo comunque ovviamente fondamentale auspicio mio e della mia famiglia poter riottenere la piena disponibilità del nostro immobile, previa totale eliminazione delle intollerabili emissioni ivi tuttora in atto. ».
Insomma la soluzione non appare prossima, anche perché se c’è stata una perdita di liquami, più o meno recente, ormai il terreno potrebbe aver assorbito gli idrocarburi e quindi non sarà affatto facile intervenire per eliminare il fastidioso inconveniente.

© 2014 Pierstefano Durantini

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